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Google dichiara guerra a Microsoft. In ufficio

(24/02/2007) Debutta Google Apps Premier, piattaforma di servizi web per le aziende: posta, videoscrittura, foglio di calcolo, agenda, chat a 40 euro l'anno

MILANO - Google dichiara guerra a Microsoft. Una guerra che si combatte tutta in ufficio. La sua arma? Si chiama «Google Apps Premier», una piattaforma di servizi web per le aziende lanciata oggi a livello mondiale che costa 40 euro all'anno per dipendente. L'idea è quella di trasferire la reperibilità veloce delle informazioni che ha fatto la fortuna del primo motore di ricerca al mondo anche all'interno dell'impresa, rompendo con l'idea tradizionale dei software per le aziende, che prevedono l'installazione di pesanti e costosi programmi su ogni singolo computer. Proprio in questa direzione si sta muovendo anche la società di Bill Gates, che poco più di un mese fa ha lanciato la nuova versione di Office: il pacchetto di programmi più usato al mondo nelle aziende si è infatti rinnovato trasferendo sul web molte funzioni per permettere la condivisione delle informazioni a distanza tra dipendenti.

L'UFFICIO SUL WEB - Google porta invece tutto l'ufficio sul Web: documenti, email, appuntamenti e programmi diventano così accessibili e interscambiabili tra colleghi ovunque ci si trovi, semplicemente collegandosi a Internet da qualsiasi pc. In pratica ogni collaboratore ha a disposizione una casella di posta elettronica con 10 giga di memoria (8 giga in più rispetto alla versione già offerta da Google gratuitamente) consultabile anche sul cellulare e sul Blackberry, il programma di chat , la possibilità di scrivere, condividere e modificare a distanza documenti e presentazioni anche in Powerpoint, di rendere visibile a chi si desidera la propria agenda e consultare quella altrui. Tutti servizi accessibili da una homepage che il dipendente può personalizzare. E con assistenza 24 ore su 24 (al momento soltanto via email e in inglese) e la garanzia che i servizi funzionano nel 99,9 per cento dei casi. Quindi pressoché sempre, salvo blackout della Rete. Una promessa impegnativa a pochi giorni dalla denucia di alcuni navigatori che si sono visti perdere brandelli del loro archivio di posta elettronica. «Eravamo ancora nella fase beta, di prova, di un servizio gratuito, è chiaro che con sistemi a pagamento come questo ci sono altre garanzie» assicura Gabriele Carzaniga, ingegnere di Google Enterprise, la divisione del gruppo che si occupa delle aziende.

continua su: http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2007/02_Febbraio/22/google.shtml

Fonte: http://www.corriere.it

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