Microsoft sostituirà all'HTML il suo XAML?
(31/01/2007) Lo sostengono esperti europei, che presentano una denuncia sostenuta da IBM, Sun e altri. Ma è davvero così? Scalzare l'HTML non è cosa semplice
Il web rimarrà ancora libero e accessibile per tutte le piattaforme dopo l'introduzione di Windows Vista? È questa la domanda che anima la rete dopo la denuncia dell'ECIS, European Committee for Interoperable Systems, secondo la quale gli standard su cui si fonda il nuovo sistemone operativo di Microsoft sono progettati per conquistare il web, e renderlo un territorio protetto fruibile dai soli Windows user.
Un protocollo in particolare, XAML, fa dichiarare a Simon Awde, presidente dell'ECIS, che Microsoft ha un piano per "dirottare l'HTML", e quindi gli utenti/autori di siti del web, portando quest'ultimo lontano dagli standard aperti su cui ha finora fatto largamente affidamento. L'obiettivo di XAML, linguaggio di programmazione ipertestuale basato su XML, è quello di sostituire del tutto il vecchio HTML, dicono quelli di ECIS, usando appunto Vista come "cavallo di troia" per sfruttare la posizione da monopolista de facto di Redmond nell'ambito dei sistemi operativi per PC.
ECIS si è mosso dopo aver ricevuto segnalazioni da parte di big del settore IT quali IBM, Sun, Nokia, Adobe, Oracle e Red Hat, preoccupati per le conseguenze dell'introduzione delle nuove tecnologie di Vista sull'intero mercato tecnologico e informatico. La questione è ancora sotto investigazione da parte del Comitato, ma ad una lettura più attenta la faccenda sembra ben più complessa di quanto facciano intendere gli avvertimenti di Mr.Awde... Continua su http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1866410&r=PI