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Posizionamento nei motori di ricerca: Dalla Google Dance all'Onda Sinusoidale

(23/03/2007) Il motore di ricerca Google, ha cambiato le modalità di indicizzazione delle pagine.

Cambiano le modalità di indicizzazione delle pagine, dopo la Google Dance nasce l'Onda  Sinusoidale. La Google Dance era il fenomeno attraverso il quale, il motore di ricerca Californiano, effettuava l'indicizzazione delle pagine, ricalcolando il numero dei link in inbound (link che ogni pagina riceve dalle altre pagine) e di conseguenza il PageRank (voto espresso in valore numerico da 0 a 10 utilizzato da Google per attribuire l’importanza di una pagina in funzione del numero di link in inbound che essa riceve). La durata della Google Dance era all'incirca di una settimana e influenzava il posizionamento nei motori di ricerca di tutti i siti nel mese successivo. A causa di ciò, tutti i webmasters interessati al posizionamento nei motori di ricerca dei propri siti, prestavano molta attenzione a questo processo.

Il motivo per cui è stata creata l'onda sinusoidale, è legata al fatto che in fase di Google Dance il posizionamento nei motori di ricerca dei siti cambiava, restituendo risultati delle ricerche (SERP) molto diversi rispetto a quelli di prima (proprio per questo motivo l’evoluzione è stata denominata GoogleDance, infatti pareva un vero e proprio ballo di tutti i posizionamenti nei motori di ricerca sia in salita sia in discesa negli indici). Tuttavia, ora il motore di ricerca Google ha cambiato la metodologia di indicizzazione delle pagine, la quale non avviene più con cadenze prestabilite ma giornalmente: grazie all’incessante lavoro eseguito dagli spider (programmi – detti anche robots - appositamente creati per ricercare, prelevare ed archiviare ogni dato valido per il calcolo del Page Rank contenuto all’interno ed all’esterno di ogni pagina web) viene evitata la scansione mensile di massa delle pagine (chiamata Deep Crawl) che avveniva appunto nella fase Google Dance.

Ciò nonostante, talvolta, Google attua ancora un fenomeno simile alla GoogleDance, che colpisce l'indicizzazione della maggior parte delle pagine, proponendo in questo preciso periodo risultati molto differenti da quelli mostrati in condizioni di normalità. I siti, con le loro pagine, che subiscono questi mutamenti repentini di posizionamento nei motori di ricerca sono vittima di una fluttuazione simile a quella di un'onda sinusoidale, che ha l'obiettivo di aggiornare e quindi allineare tutti i datacenter del famoso motore di ricerca. Il nuovo processo, che sostituisce la Google Dance, ha preso il nome dall’onda sinusoidale generata dal grafico dei posizionamenti nei motori di ricerca ottenuti in questa fase in brevi lassi temporali: cioè per una medesima ricerca eseguita ad intervalli temporali di breve durata la pagina risulta visibile in taluni casi ed invisibile in altri.

Perche si parla di Onda Sinusoidale e non più di Google Dance? I possibili scenari che caratterizzano e motivano l’utilizzo di questo processo di aggiornamento dei risultati delle ricerche per Google sono:
Google è alla ricerca di nuovi clienti, che non sono sicuramente i SEO che lavorano sul posizionamento nei motori di ricerca di tipo organico/naturale ma gli inserzionisti di Google AdWords. Basta quindi modificare e rimescolare le posizioni di SERP competitive ad alta redditività per "imporre" a realtà di business on-line l’utilizzo dei propri servizi di promozione in PPC per non subire perdite insanabili.
-  Inserimento di nuovi algoritmi per calcolare il posizionamento nei motori di ricerca, che hanno necessità di alcuni giorni (a volte mesi) per adattarsi a quelli precedenti ed operare in modo efficiente all’unisono con i precedenti.
Google gestisce decine di miliardi di pagine, e ne deve calcolare in “tempo reale” l'indicizzazione delle pagine, pare normale che vi siano oscillazioni di questo tipo .
Eliminazione dello spam e indicizzazione programmata delle pagine, Google come ogni altro motore di ricerca è vittima di forti azioni di Spamming e la presenza di questo fra le SERP è sicuramente pericolosa in quanto potrebbe far perdere a Google la sua risorsa principale: gli utenti che effettuano miliardi di ricerche ogni giorno. ...Continua su http://www.advmagazine.net/advnews-24h/index.php?p=11013779451847
Fonte: AdvMagazine

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