Web Marketing: Il nuovo obiettivo dei cybercriminali
(02/04/2007) Hanno imparato le tecniche del marketing online e avvelenano i motori di ricerca con siti maligni che imitanoi siti legittimi di note istituzioni finanziarie italiane.
Il panorama delle minacce informatiche vede l'ingresso di una nuova tecnica messa a punto dei cybercriminali. Si tratta del web marketing. Attraverso l'utilizzo delle tecniche note come Search Engine Optimization (SEO) i cybercriminali migliorano il posizionamento dei siti fasulli e pericolosi allinterno dei motori di ricerca più noti, arrivando spesso a farli apparire molto più in alto nella pagina dei risultati delle ricerche rispetto ai siti di organizzazioni legittime, potendo così arrivare meglio a intercettare ignare vittime.
Nellultimo mese - secondo quanto segnalato dai Websense Security Labs sarebbe particolarmente presa di mira la versione italiana del motore Microsoft Windows Live Search.
E infatti risultato che se si effettuano ricerche sui motori di ricerca digitando i nomi di note banche italiane seguite dalla città (es.: Banca XYZ Venezia), molti dei risultati, che hanno un posizionamento elevato, grazie ad un'ottimo uso delle tecniche di Search Engine Optimization, indirizzano a siti web maligni in grado di compromettere la sicurezza del Pc degli ignari visitatori. Se il Pc del malcapitato non è dotato delle patch aggiornate, questo codice di exploit scarica e installa occultamente un file maligno. Sui computer con patch aggiornate appare invece un avviso che chiede il permesso di consentire la prosecuzione dellinstallazione ActiveX.
Sono al sicuro dai cybercriminali, gli utenti della soluzione di protezione di Websense, perché la società già da tempo ha aggiornato il proprio database con gli oltre 1000 siti fasulli appartenenti a questa categoria individuati, bloccandone così laccesso.
Il codice maligno è un downloader Trojan che tenta di connettersi a uno specifico indirizzo IP (originato pare in Ucraina o Moldavia) da dove scaricare un altro pacchetto di file maligni. ...Continua su http://www.datamanager.it/articoli.php?idricercato=18970
[Fonte: Datamanger]