WiMax, l'Italia colma un ritardo

(24/05/2007) Arriva anche in Italia il WiMax, la tecnologia che permette la diffusione di Internet veloce, con connessioni in banda larga praticamente dappertutto. Dopo l'accordo tra i ministeri delle Comunicazioni e della Difesa sulle frequenze necessarie per questa tecnologia, che ha sbloccato un contenzioso che si trascinava da anni

l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato nei giorni scorsi il regolamento per le procedure per l'assegnazione, da parte del Ministero delle Comunicazioni, «dei diritti d'uso delle frequenze nella banda a 3,5 GHz». A confermare che la gara con cui gli operatori saranno abilitati alla diffusione del WiMax è imminente, è stato lo stesso ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni.

«Al ministero si lavora intensamente per preparare i bandi di gara che faremo la prossima estate», ha detto, sottolineando come c'è molta attesa in alcune regioni italiane per questa tecnologia che è considerata una «ulteriore carta vincente per l'accesso alla banda larga». L'impegno preso da Gentiloni è infatti quello di garantire entro la fine della legislatura, cioè il 2011, la possibilità per tutto il Paese di connettersi ad Internet in alta velocità. Con l'avvio concreto del servizio, l'Italia colma un ritardo che rischiava di pesare in Europa visto che Germania e Francia hanno già concesso le licenze agli operatori, mentre la Gran Bretagna, dopo una fase sperimentale, sarà pronta per partire entro la fine di quest'anno.


L'importanza del WiMax (ovvero «Worldwide Interoperability for Microwave Access») risiede nel fatto di poter portare connessioni Internet ad alta velocità verso gli utenti per un raggio di 50 chilometri (mentre il sistema precursore, il wi-fi, arriva a poche centinaia di metri) a banda larga e con velocità fino a 74 Mbit.

E tutto ciò con costi molto bassi perchè non c'è bisogno di cavi e, quindi, di appoggiarsi al doppino di rame che collega la centrale telefonica all'abitazione (il cosiddetto ultimo miglio): il WiMax infatti entra nelle abitazioni o negli uffici, sul computer o sul telefonino, via onde radio grazie a una rete di antenne. Per questo è in grado di coprire con il suo segnale anche le aree più difficili da raggiungere dal punto di vista orografico o dove arrivare sarebbe comunque costoso con i metodi tradizionali... Continua su http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=2383&ID_sezione=38&sezione=News

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